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R-29 Vysota
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Con la sigla mwcqR-29 (in mwcgcirillico: mwcwP-29, mwdanome in codice NATO: mwdqSS-N-8 Sawfly) si identifica una famiglia di mwdgmissili balistici intercontinentali imbarcati di fabbricazione sovietica, sviluppata negli mwdwanni sessanta ed entrata in servizio nella mweamarina sovietica nel mweq1974 il cui capostipite è l'mwegR-29 Vysota.
Progettati per essere imbarcati appositamente sui sottomarini mwfaclasse Delta I, e noti anche con le sigle mwfq4K75 o mwfgRSM-40, sono stati il primo sistema d'arma di questo tipo sviluppato nell'URSS.cite-ref-fas-org-1-1[1]
Ritirati nel corso degli mwhaanni novanta, in concomitanza della dismissione dei battelli sui quali erano imbarcati, gli R-29 sono stati costantemente aggiornati nel corso della propria vita operativa al punto da far derivare da tali aggiornamenti (mwhqR-29D) anche delle versioni profondamente riviste, quali: mwhgR-29RM, mwhwR-29RMU2 ed mwiaR-29RMU2.1, quest'ultimi al 2021 ancora in servizio sulle unità classe Delta di più recente costruzione.
Contents
• Storia
• Sviluppo
• Note
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Storia
Sviluppo
Inizialmente, vennero svolti una serie di test presso la mwlqFlotta del Mar Nero. In particolare, questi prevedevano dei lanci di modelli in scala reale con solo il primo stadio funzionante ed un sistema di guida estremamente semplificato. Le prove vere e proprie, comunque, furono avviate nel marzo mwlg1969, presso il poligono missilistico centrale della marina di mwlwNënoksa. Secondo fonti occidentali, il primo lancio venne effettuato il 21 giugno da una piattaforma terrestre, per un totale di 20 lanci fino al dicembre mwma1971cite-ref-fas-org-1-3[1].
Successivamente, furono condotti una seconda serie di prove, stavolta nel mwngMar Bianco da una piattaforma navale. In dettaglio, la nave-test utilizzata era il mwnwsottomarino mwoaK-145, un esemplare della mwogclasse Hotel opportunamente modificato come Progetto 701 (classe Hotel III secondo la classificazione mwowNATO). Successivamente, comunque, furono usati dei battelli della classe Delta I. Il primo lancio navale risale al 12 dicembre 1971. Complessivamente, vennero svolti altri 18-19 lanci di prova coronati da successo fino al novembre mwpa1972cite-ref-fas-org-1-4[1].
Impiego operativo
In Occidente, l'R-29 ricevette la codifica NATO di Sawfly. Complessivamente, questo missile fu schierato su 18 esemplari della classe Delta I, nella quantità di 12 missili per ogni battellocite-ref-fas-org-1-6[1]. Successivamente, ne fu sviluppata una versione migliorata, nota come R-29D (sistema di lancio D-9D), che fu posta in servizio nel mwtq1978cite-ref-fas-org-1-7[1]. La differenza essenziale era nella mwuggittata, portata da quasi 8.000 ad oltre 9.000 mwuwkm.
Inizialmente, il nuovo missile fu implementato sui Delta II (16 esemplari per ogni battello), ma successivamente la modifica fu estesa anche ai Delta Icite-ref-fas-org-1-8[1].
La gittata di questi missili permetteva ai sottomarini vettore di operare a grandi distanze in relativa sicurezza: infatti, i lanci potevano essere effettuati nelle mwwgacque territoriali sovietiche (mwwwMare di Barents in particolare) o direttamente dalle basi, dietro la protezione della mwxamarina militarecite-ref-fas-org-1-9[1].
Questi missili furono radiati intorno alla metà degli anni novanta, quando furono ritirati dal servizio i sottomarini delle classi Delta I e II sui quali erano imbarcati.
Descrizione tecnica
Il mwzaSawfly era un SLBM a due stadi con propellente liquido, che poteva essere lanciato in immersione. La lunghezza era di 13 mwzqm, il mwzgdiametro di 1,8 ed il peso al lancio di 33.300 mwzwkg. La struttura era in una mwaalega di mwaqalluminio e mwagmagnesio, con i serbatoi del combustibile integrati nel missile. Il sistema di guida era di tipo astro inerziale: si trattò, in pratica, del primo SLBM sovietico ad utilizzare un mwawcomputer ed un sistema di controllo stellare azimutale per migliorare l'accuratezza e permettere correzioni di rotta durante il volocite-ref-fas-org-1-10[1].
Inoltre, il missile era equipaggiato con un sistema di contromisure per eludere le difese antimissile: queste erano poste in un apposito cilindro nel serbatoio del carburante nel secondo stadio, e rilasciate al momento della separazione della testata.
Il carico bellico consisteva in una singola mwcgtestata nucleare di 1.100mwcw kg, con una potenza variabile tra i 600 ed i 1.500 mwdachilotoni.
La gittata utile e la precisione erano variabili a seconda della versionecite-ref-fas-org-1-11[1].
• R-29: gittata massima di 7.800mwfa km, con un margine di errore compreso tra i 900 (fonti occidentali) ed i 1.500 (fonti russe) metri;
• R-29D: gittata massima di 9.100mwfg km, con un margine di errore di 900 m.
In generale, comunque, un Delta era in grado di lanciare un missile con intervalli di 7 secondi in immersione. Inoltre, il tempo di reazione in condizioni normali era di 15 minuti, mentre in stato di massima allerta era pari a circa un minuto (stato in cui un R-29 vi poteva essere tenuto per circa un'ora)cite-ref-fas-org-1-12[1].
Note
cite-note-fas-org-11. fas.org.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su R-29
Collegamenti esterni
• mwpgFederation of American Scientists, R-29/SS-N-8 SAWFLY, in http://www.fas.org. URL consultato il 12 maggio 2010.